Roma, arriva la tassa sul silenzio

Roma, la tassa sul Silenzio. Chi non fa abbastanza rumore pagherà di più

Roma – Dopo anni di lamentele per il traffico, le buche e i cantieri infiniti, il Comune ha deciso di puntare su una nuova forma di “green economy urbana”: la tassa sul silenzio.

A partire dal 2026, i cittadini che vivono in zone troppo tranquille dovranno pagare un contributo extra: “Il silenzio è un bene raro e prezioso, non possiamo più permetterci che sia gratuito”, ha dichiarato un portavoce del Comune.

Le prime aree coinvolte saranno i quartieri residenziali più defilati, dove i decibel medi notturni scendono sotto la soglia dei 40. “Non è giusto che chi vive sulla Cassia con motorini e tram tutta la notte paghi la stessa tassa di chi abita in una via alberata senza un clacson per chilometri”, aggiunge il responsabile.

Gli esperti sottolineano però che la misura ha un fondo di verità: le città silenziose attraggono più turisti, alzano il valore immobiliare e, paradossalmente, aumentano i costi della vita. Quindi, in un certo senso, pagare per il silenzio era già una realtà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *